Thursday, February 23, 2012

QUESTO E’ UN PAESE PER ESCORT

Posted by Valentina On settembre - 23 - 2011 ADD COMMENTS

marysthell_polancoVi ricordate la signora Marysthell Polanco? Prima concorrente del programma “La pupa e il secchione”, dove evidentemente non era tra le fila dei secchioni,ballerina sexy su “Sexy car wash ” su SKy, poi un futuro radioso: diventa una Meteorina per Emilio Fede, ballerina a Colorado nel frattempo cambia casa, vive a spese del Premier negli appartamenti dell’ Olgettina. Coinvolta nell’inchiesta sui festini del Bunga Bunga, nel Ruby-gate e nell’inchiesta di Bari sul reclutamento delle escort. Nel suo box e nel suo appartamento è stata trovata una parte di quei famosi 12 kg di cocaina, ma la droga non era sua… era del suo fidanzato trovato poi alla guida di una macchina di proprietà della Minetti e in seguito condannato ad 8 anni e 100 mila euro di multa per spaccio e detenzione di droga (gennaio 2011). In una intercettazione è a lei che il signor B. disse “Faccio il premier a tempo perso”, ammette di aver fatto sesso con il premier ma assicura “Non per soldi
Lasciamo da parte lei e la sua storia per un attimo e andiamo a Milan Channel, un azienda in perdita (forse per la crisi?) 35 tecnici in cassa integrazione perché non ci sono soldi, dal 2009 ricevono uno stipendio ridotto del 35%.
Ma si sa alla provvidenza non bisogna mai metter limite e il miracolo a Milan Channel è finalmente arrivato.
polancoPer una new entry si trovano i fondi: uno stipendio da 100mila euro l’anno per un ora circa di lavoro a settimana, pari a 2.500 euro la settimana circa 10 mila euro al mese.
Un professionista vero che sicuramente darà una sferzata di energia all’azienda? Un (o una) giornalista affermato ed esperto che all’azienda serviva davvero? No. La neo assunta a Milan Channel altri non è che Marysthell Polanco. Leggerà i messaggi dei telespettatori ed essendo ormai l’ Italia un Paese multietnico nessuno si è preoccupato di insegnarle l’italiano. Sul suo profilo di Facebook ai suoi fan risponde “quelli che mi amano gli amo anch’io”.
I 35 cassaintegrati ringraziano.
La Uilcom di Milano, sindacato che ha stretto l’accordo per la cassa in deroga, giudica inaccettabile l’ipotesi che l’azienda abbia riconosciuto un ingaggio da 100mila euro lasciando i lavoratori in cassa integrazione a carico del pubblico. “Ho chiesto questa mattina un incontro urgente con i vertici aziendali– annuncia Bruno Bifronte – dire che ci sentiamo presi in giro è dire poco. Qui ci sono dei lavoratori senza alcuna garanzia per il loro futuro che prendono stipendi decurtati e integrati con risorse economiche pubbliche che vengono erogate attraverso l’indennità di cassa integrazione per consentire all’azienda un risparmio finalizzato a sostenere azienda e lavoratori in una fase di crisi. Riteniamo che la scelta di Milan Channel non sia coerente né moralmente accettabile”.

In pratica Milan Channel paga per i 35 tecnici solo le ore effettive di lavoro, il resto (tutto il resto) è a carico dell’INPS, cioè noi contribuenti. Per una delle sue aziende il premieri utilizza gli ammortizzatori sociali per i tecnici specializzati, ma per l’assunzione della Polanco, senza competenze ne capacità particolari i fondi si sono trovati.
La Polanco ai tempi de “La pupa e il secchione”
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Qui ai tempi del Ruby- Gate
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I COLPEVOLI?TUTTI AL LORO POSTO

Posted by Stefano Tibiletti On settembre - 21 - 2011 ADD COMMENTS

l'eclisse della democrazia
Vittorio Agnoletto ha scritto un libro sui fatti del G8 di Genova del 2001. Lo sapevate? Io devo confessare che ne ero all’oscuro. Ieri sera (20 Settembre p.sso Villa Gargantini, Paderno Dugnano) ho assistito alla presentazione del libro “L’ eclisse della democrazia” (organizzato da Associazione Punto Rosso , Medicina Democratica, sez padernese Ass. Esposti Amianto, Circolo culturale La Meridiana)ed ho capito perché non ne avevo sentito parlare. Perfino Dandini e Fazio si sono rifiutati di parlarne in televisione.
Vittorio Agnoletto ha raccontato con lucidità e precisione come il libro è nato e alcuni fatti in esso contenuti. Hanno collaborato con lui il Lorenzo Guadagnuccigiornalista del Resto del Carlino Lorenzo Guadagnucci, testimone e vittima dei fatti della scuola Diaz ed hanno realizzato la prefazione Enrico Zucca (magistrato che ha condotto le indagini sui fatti della Diaz) e Andrea Camilleri.
Nella scuola Diaz la polizia fece irruzione e massacrò di botte numerose persone innocenti fino al punto di rischiare di uccidere due ragazzi che rimasero in coma ma che riuscirono a salvarsi. Fu una spedizione punitiva organizzata e pianificata: dopo il pestaggio, i “prigionieri” rimasero in balìa di minacce ed insulti dei poliziotti per altre due ore nelle quali l’unico pensiero che poteva attraversare le menti di chi era riuscito a scampare in qualche modo alle manganellate era “se questi sono i poliziotti allora nessuno verrà a salvarci”.
Una situazione terribile. Diritti e legalità eclissati insieme alla fiducia nello Stato dalla violenza brutale della polizia. Le vittime ancora oggi non possono dire di aver recuperato fiducia nella polizia e nei servizi segreti perché è stata loro negata la possibilità di farlo, in dieci anni si doveva e poteva fare qualcosa che non è stato fatto, le istituzioni non hanno chiesto scusa ai cittadini e non hanno dato nessun segno di poter aprire un dialogo e intraprendere una strada diversa da quella segnata con il G8 2001.
Quando si è cercato di accertare la verità, il comportamento della polizia è stato opposto a quanto si possa immaginare. Maggiore era la carica, minori erano le assunzioni di responsabilità e la collaborazione. Il magistrato Enrico Zucca usa la parola “eversivo” per descrivere il comportamento adottato per ostacolare la ricerca della verità durante le indagini post G8
Delusione e scoramento. Sentimenti suscitati dal comportamento delle forze politiche italiane, complici o assenti. Il problema è la controllabilità democratica di alcuni organismi dello Stato ed in che modo viene esercitata. Molti imputati o condannati per i fatti di Genova sono stati promossi ad incarichi superiori. Sembra incredibile ma ci sono individui con due condanne e cinque anni di galera da scontare (solo cinque perché altri reati sono andati in prescrizione) che restano al loro posto, non sono allontanati dal loro incarico e non si dimettono e sarà interessante osservare quello che succederà nei prossimi mesi quando si giungerà al terzo grado di giudizio poiché, se confermata la colpevolezza, saranno interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. I dirigenti di polizia e servizi segreti rimarranno al loro posto dopo le sentenze?
Gianni De Gennaro, ai tempi dei fatti di Genova capo della polizia, oggi è capo del coordinamento dei servizi segreti, ed è stato condannato per induzione alla falsa testimonianza di un questore.
Ci sono direttive europee che obbligano alla sospensione in questi casi, ma nessuno dei nostri parlamentari ha avuto l’onestà e il coraggio di fare qualcosa e c’è da augurarsi che continuino nella loro apparente indifferenza dando modo a giudici e magistrati di confermare le condanne in cassazione, senza ricevere pressioni.
Sono davvero tanti gli esempi d’insabbiamento avvenuti in dieci anni. L’Avv. Franco Coppi, difensore di De Gennaro, ha fatto intuire, secondo Agnoletto, che era inutile continuare con le indagini perché il suo assistito era coperto dalla politica. In effetti, nonostante nell’estate 2010 De Gennaro abbia dato le dimissioni tutto il Parlamento le ha respinte.
Fu la Sinistra a mettere a capo della polizia De Gennaro e fu poi la Destra (salita al potere poco prima del G8 di Genova) a confermargli la fiducia proprio grazie alla dimostrazione data con le azioni alla Diaz e a Bolzaneto. Ma questo è solo uno dei tanti casi.
Su ventotto imputati solo in due hanno accettato di rispondere, mentre gli altri hanno scelto di “avvalersi della facoltà di non rispondere”. Siamo abituati a sentire queste frasi in televisione durante i film, ebbene in questo caso la realtà supera la finzione cinematografica.
Durante il processo Diaz sparirono le molotov: fu la presenza delle bombe artigianali trovate nell’edificio a giustificare l’irruzione della polizia. Durante un interrogatorio si scopri che un dirigente della polizia era a conoscenza della presenza delle molotov ancora prima di entrare nell’edificio, e lo stesso era stato ripreso con un sacchetto in mano, in realtà asseriva di non aver visto le molotov prima dell’ingresso nella scuola Diaz. Le prove di un processo sono conservate dalla questura. Durante le indagini per un altro processo (non collegato alla Diaz ma seguito dallo stesso magistrato) si scoprì chi e come fece sparire le prove e si salvò il processo Diaz.
Vittorio_AgnolettoI movimenti che nacquero dal 1999 previdero la crisi economica ed il disastro ambientale che si sono puntualmente verificati. Secondo Agnoletto furono deliberatamente ostacolati con ogni mezzo da parte di diversi gruppi di potere a livello internazionale.
In previsione del G8 di Genova si addestrarono alla guerriglia gruppi speciali della polizia come il 7° nucleo del 1° reparto di Roma. Si scelsero militari giovani, di leva, che in situazioni di stress e stanchezza per i giorni di veglia potessero perdere il controllo. Tutto questo portò alla morte di Carlo Giuliani.
In tante occasioni si è sentito dire dalla gente comune che era meglio se in molti fossero rimasti a casa. I problemi non furono creati dalle associazioni pacifiste ma da altri. C’è un episodio significativo che speiga come andarono le cose a Genova: Ad un incrocio, racconta Agnoletto, le forze di polizia comandate dal capitano Bruno ignorarono i Black Bloc, entrarono in una via e caricarono il corteo dei pacifisti, le indicazioni della questura che ordinava di fermarsi non raggiunsero la squadra del cap. Bruno. Ci si chiede a quali ordini stessero obbedendo. È innegabile che infiltrati della polizia fossero presenti e che i Black Bloc facessero, con le loro azioni violente, il gioco di chi voleva gettare discredito su movimenti come il “Genoa Social Forum” e molti altri.
Dobbiamo avere una coscienza comune di quello che è accaduto, non bastano le condanne o i racconti dei fatti. Questo libro è uscito nel maggio di quest’anno. Agnoletto racconta di aver lavorato sotto scorta con e-mail e numero di telefono intestati a un altro nome. Ha dovuto subire, come i suoi collaboratori e persino il vicino di casa, minacce e intimidazioni. Ogni capitolo del libro era inviato sia alla casa editrice sia al notaio ed è stato sempre in contatto col suo avvocato. Alla presentazione in Feltrinelli era presente un solo giornalista dei 250 invitati e veniva dalla Svizzera. C’è un episodio tra i tanti raccontati da Vittorio Agnoletto che, secondo me, rappresenta il clima nel quale hanno dovuto vivere: “Un giorno apro la porta di casa e trovo due persone sul pianerottolo che mi dicono di dover entrare e fare quattro chiacchiere, per pura coincidenza squilla il telefono ed è il mio avvocato che mi consiglia di chiamare la Digos. Io rispondo che, molto probabilmente, i due individui sulla porta di casa sono della Digos e il mio avvocato insiste perché io chiami per lasciare tracce e prove nel caso dovesse succedermi qualcosa”.
Durante la serata sono stati raccontati altri fatti riguardanti il G8, la Diaz e Bolzaneto. Le verità sono state accertate, vi sono stati i processi e le condanne ma il buio dell’eclisse permane. Ora bisogna occuparsi di fare luce su questi dieci anni, l’oscuramento è temporaneo e devono tornare la speranza e la fiducia.

GROUND ZERO 10 ANNI DOPO

Posted by Valentina On settembre - 11 - 2011 ADD COMMENTS

Sono passati 10 anni da quel tragico 11 Settembre, gli Stati Uniti hanno un altro memorial day.
Sulle due fontane, costruite dove una volta poggiavano le torri gemelle, ci sono incisi i nomi di tutte le vittime.
Ancora oggi le tesi compottistiche sono tante e forse non sapremo mai come sono realmente andate le cose.
Quello che resta impresso sulle fontane sono i nomi di tutti quelli che sono morti chi mentre era nelle torri, chi era accorso per aiutare.
Fra i tanti nomi si notano quelli degli immigrati, dal Sud America dall’Africa, dall’Italia. Tanti i nomi degli italoamericani che hanno perso la vita quel giorno in un paese in cui tutti possono diventare Americani, in un paese che ha da sempre accolto e regolarizzato tutti.
In quell’attenato c’era anche un pezzo di Italia, quell’Italia che emigrò in passato e che ha potuto costruirsi una nuova vita negli Stati Uniti.
L’11 settembre non è una tragedia soltanto americana, è una tragedia di tutti, anche nostra.

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SEPT11/

EFFETTO SERRA? FORESTE ARTIFICIALI

Posted by Valentina On settembre - 7 - 2011 ADD COMMENTS


Riusciranno le foreste artificiali ad agire contro l’effetto serra?
Niente alberi ma pannelli grandi fino a dieci metri quadri, che contengono idrossido di sodio. Quando la sostanza entra in contatto con l’anidride carbonica, scatta una reazione chimica che cancella il gas serra e produce carbonato di sodio.
Assorbono anidride carbonica, molto più di quanto faccia un albero. Sono le foreste artificiali, la risposta al problema dell’effetto serra, secondo l’ Associazione degli ingegneri britannici
Sono stati ideate le foreste artificiali, meccanismi in grado di assorbire la CO2 dall’aria come fa un albero, la quantità assorbita dalle foglie in un anno, viene risucchiata da un albero artificiale in un giorno.
Gli alberi artificiali studiati dalla Columbia University e prodotti a livello di prototipo dalla Global Research Technologies di Tucson in Arizona potrebbero essere una via per combattere il problema del clima.
Resta da capire mettere come smaltire i prodotti di reazione: l’idea di seppellirli a grandi profondità è (fortunatamente) da considerarsi proibitiva a causa di costi e difficoltà tecniche.
Durissima la risposta degli ambientalisti secondo cui non solo gli alberi artificiali non risolvono il problema ma sono da considerarsi semplici studi di fattibilità di tecnologie e non realizzabili.
Non a torto sul blog “EcoAlfabeta” citano la fonte originale della notizia: L’assessment dell’APS

Ecco il rapporto:
- l’implementazione completa di questa tecnologia porterebbe il prezzo del petrolio a 260 dollari al barile! (pag.14)
- un impianto in grado di assorbire un milione di tonnellate di CO2 all’anno è costituito da 5 reattori alti dieci m e lunghi un km. L’intera struttura occupa circa 1,5 km². Per assorbire le emissioni di una singola centrale a carbone occorrono ben cinque impianti come questi. (pag.8)
- per assorbire 4 Gt/anno dall’atmosfera (mentre la civiltà industriale emette circa 30 Gt/anno), occorrerebbe costruire 4000 impianti e farli lavorare continuativamente per un secolo! (pag.9)
- la tecnologia non farebbe nulla per gli altri importanti gas serra, CH4 e N2O
il costo per la cattura sarebbe di 80$/t per l’assorbimento post combustione e 780 $/t per l’assorbimento diretto dall’aria.
- last but not least, non dimentichimao il paradosso di Jevons o effetto rimbalzo. La diffusione di questa tecnologia stimolerebbe ulteriormente le emissioni, “perchè tanto poi vengono assorbite.”

RISPARMIARE: ALCUNI TRUCCHI

Posted by Valentina On settembre - 7 - 2011 ADD COMMENTS

Ultimamente i supermercati (pochi e ad esclusione delle grandi catene) hanno cominciato a fornire i detersivi alla spina, questo oltre a rispettare la natura (minor consumo di plastica e contenitori) offre anche una buona possibilità di risparmio.
Oltre ai detersivi è possibile comprare “alla spina” latte, vino, cibo secco, acqua ed altro ancora, chi è interessato può trovare indicazioni sul sito (fra gli altri) http://www.distributoriallaspina.it

ACQUA E ACETO PER VETRI E SPECCHI

vetriPer pulire i vetri e gli specchi di casa, ad esempio, bastano uno spruzzino vuoto (ben pulito da altri solventi) da riempire con 100 ml di acqua e 100 ml di aceto. I vetri saranno splendenti, e senza aloni, gli specchi brillanti.

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LIMONE, SALE E ACETO PER I PIATTI

Per lavare i piatti si può creare facilmente un detersivo naturale con 4 limoni, 3 bicchieri d’acqua, 2 cucchiai di sale grosso e un bicchiere di aceto bianco.
La preparazione: tagliare i limoni, togliere i semi e metterli nel frullatore con le buccie; piattiaggiungere anche gli altri ingredienti. Fare bollire il composto ottenuto per 10 minuti, mescolando continuamente per evitare che si attacchi al fondo della pentola.
Il risultato è un liquido denso come un normale detersivo per piatti, che può essere conservato in bottiglie o barattoli di vetro.

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BICARBONATO ANTI CALCARE
calcarePer eliminare il fastidioso calcare ed anche la muffa che si formano soprattutto in bagno, su doccia, vasca e sanitari, basterà mescolare acqua e bicarbonato. Le dosi sono 1:3. L’impasto andrà strofinato con una spugna sulla superficie e poi risciacquato bene. L’effetto lucido è garantito.

MANOVRA:IVA DAL 20 AL 21%

Posted by Valentina On settembre - 7 - 2011 ADD COMMENTS

Consumatori sul piede di guerra per l’aumento dell’Iva, si va dal caffé, il vino, la cioccolata i detersivi all’abbigliamento, calzature, giocattoli, ai televisori, sui pacchetti vacanza le auto e moto.
Vera e propria ’stangata’ a danno degli italiani che il Codacons quantifica addirittura in 290 euro l’anno, mentre nel mirino della Federconsumatori c’e', in particolare, il rincaro della benzina. Una spesa aggiuntiva di 32 euro l’anno, che sommati agli aumenti registrati da agosto 2010 (440 euro tra costi diretti e indiretti sui carburanti), portano a superare i 470 euro.
Torna ancora a cambiare volto la manovra,rispetto alle promesse fatte solo dieci giorni fa (no all’aumento dell’Iva, no al cosiddetto contributo di solidarietà): tutto revocato all’interno del provvedimento scaturito dagli ultimi incontri e si cerca di fare presto nell’approvazione di un provvedimento che sta scontentando un po’ tutti i settori sociali.
Ecco le novità:
- Il problema maggiore è legato all’aumento dell’Iva al 21%, che a regime varrà circa 4,2 miliardi.
- Ripristino del contributo di solidarietà ma solo sopra i redditi superiori ai 300mila euro e con un’aliquota del 3%.
- Anticipo dal 2016 al 2014 del meccanismo per alzare gradualmente l’età pensionabile delle lavoratrici private da 60 a 65 anni. Viene anticipato di due anni il progressivo innalzamento dell’età per la pensione delle donne nel settore privato, stabilito a 65 anni.
- Una tassa del 3% per i redditi superiori a 300 mila euro (in un primo tempo, si era pensato ai redditi sopra i 500 mila euro): le prime stime parlano di un introito netto per la finanza pubblica pari a 53,8 milioni di euro nel 2012 e di poco più di 144 milioni di euro nei due anni successivi.
Le modifiche sono confluite in un maxi-emendamento presentato al Senato su cui il governo ha posto la fiducia (la 49esima dall’inizio della legislatura), che è stata autorizzata da un improvviso Consiglio dei ministri pomeridiano.
Il timore ora e’ che ci possa essere un’impennata dei prezzi dei beni di largo consumo.
Secondo Carlo Rienzi, presidente Codacons L’aumento di 290 euro e’ una media, il costo sara’ maggiore se si tratta di una famiglia numerosa. Il rialzo portera’ ad un aumento di tutti i prodotti indistintamente perche’ l’Iva viene scaricata sui consumatori. Saremo destinati a veder salire anche l’inflazione: certamente non una bella notizia con gli stipendi e le pensioni ferme”.
Allarme, sulla benzina da parte della Federconsumatori, secondo cui gli effetti saranno particolarmente pesanti per le tasche degli italiani. Dice il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti: ”Solo l’1% in piu’ comportera’ un aumento di 1,3 centesimi al litro. Ci saranno, ricadute negative per fare il pieno di benzina, ma anche sul tasso d’inflazione: i beni in Italia sono trasportati su gomma, pertanto ci saranno effetti sui prezzi”
Ecco la situazione nel resto d’Europa

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VASCO E LO STAFILOCOCCO AUREO

Posted by Valentina On settembre - 7 - 2011 ADD COMMENTS

Mentre a Venezia si presenta il film documentario “ Questa storia qua” Vasco Rossi svela il mistero sui suoi problemi di salute.
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Io non ho nessun tumore, sia chiaro. Ho un’infezione di un batterio killer, lo stafilococco aureo e per debellarlo bisogna fare sei settimane di una cura antibiotica molto potente. Due le ho già fatte, insomma, manca poco… Ho occupato una zona di una clinica privata nella quale faccio queste flebo e sto qua perché sto più comodo che a casa. Questo per tranquillizzare tutti!

Alcuni giorni fa dalla sua pagina di Facebook aveva parlato di un oncologo ed è scattata subito la paura tra i fans: Vasco ha un tumore.
Il cantante ha diramato immediatamente il videoclip che spiega le sue reali condizioni, sottolinea che non è stato ricoverato ma ha scelto, per comodità di curarsi in clinica.
La cura per debellare il batterio richiede, infatti, 6 settimane di antibiotici,(di cui 2 già fatte) somministrati attraverso flebo.
Il Blasco o come ama chiamarsi nei suoi clip “Il folle Jack” ha scelto quindi per maggiore comodità di trasferire tutte le sue attrezzature nella Clinica Villalba di Bologna dove continua a lavorare con i suoi collaboratori.

Per parecchio tempo Vasco ha tentato di evitare di parlare nello specifico dei suoi problemi di salute ma di fronte al timore dei fans ha reagito come un padre più che come un rocker, tranquillizzando tutti con parole gentili.
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Ulteriori approfondimenti sul batterio ci arrivano dal sito di Medicina Live:

Lo stafilococco auro è un batterio pericoloso per l’organismo. Nella maggior parte dei casi però, può “infestare” la persona diverse volte e per tantissimo tempo, senza che la stessa abbia mai a patirne conseguenze. Un po’ come accade con il batterio della tubercolosi, per farvi un raffronto attuale, è il cedimento del sistema immunitario a creare il danno maggiore, dando modo al batterio di esprimersi in tutta la sua violenza. Soprattutto ad alcune sue tipologie.
E se normalmente in soggetti sani si possono sviluppare mal di gola o raffreddore, in condizioni particolari lo stafilococco aureo, che solitamente si riscontra nelle cavità nasali e oro faringeee, può accanirsi contro l’organismo in maniera virulenta, portando alla “creazione” di infezioni molto difficili da curare.
Ulteriore ostacolo, e qui Vasco Rossi ce ne da conferma in maniera indiretta parlando di “batterio killer”, è dato non tanto dal bacillo di per se stesso, quanto da alcune sue varianti resistenti alle normali cure antibiotiche, solitamente segnalate con l’acronimo di MRSA che significa appunto Meticillin-Resistant Staphylococcus aureus.

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ORDIGNO AL COMANDO DEI VIGILI

Un ordigno artigianale, composto da polvere da sparo e benzina è stato fatto scoppiare davanti al comando della polizia locale, in via Buozzia Paderno Dugnano (Mi).

Milano:Coppie di fatto, pronto il piano

Oggetto: «Riconoscimento delle unioni civili. Approvazione regolamento». La delibera è pronta e la prossima settimana verrà depositata in consiglio comunale.

LA UNO BIANCA 20 anni dopo

Pregi e difetti della giustizia italiana: colpevoli in libertà ed innocenti in carcere
– il caso della banda della Uno bianca -
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Crisi economica?

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