Thursday, February 23, 2012

MANOVRA:IVA DAL 20 AL 21%

Posted by Valentina On settembre - 7 - 2011

Consumatori sul piede di guerra per l’aumento dell’Iva, si va dal caffé, il vino, la cioccolata i detersivi all’abbigliamento, calzature, giocattoli, ai televisori, sui pacchetti vacanza le auto e moto.
Vera e propria ’stangata’ a danno degli italiani che il Codacons quantifica addirittura in 290 euro l’anno, mentre nel mirino della Federconsumatori c’e', in particolare, il rincaro della benzina. Una spesa aggiuntiva di 32 euro l’anno, che sommati agli aumenti registrati da agosto 2010 (440 euro tra costi diretti e indiretti sui carburanti), portano a superare i 470 euro.
Torna ancora a cambiare volto la manovra,rispetto alle promesse fatte solo dieci giorni fa (no all’aumento dell’Iva, no al cosiddetto contributo di solidarietà): tutto revocato all’interno del provvedimento scaturito dagli ultimi incontri e si cerca di fare presto nell’approvazione di un provvedimento che sta scontentando un po’ tutti i settori sociali.
Ecco le novità:
- Il problema maggiore è legato all’aumento dell’Iva al 21%, che a regime varrà circa 4,2 miliardi.
- Ripristino del contributo di solidarietà ma solo sopra i redditi superiori ai 300mila euro e con un’aliquota del 3%.
- Anticipo dal 2016 al 2014 del meccanismo per alzare gradualmente l’età pensionabile delle lavoratrici private da 60 a 65 anni. Viene anticipato di due anni il progressivo innalzamento dell’età per la pensione delle donne nel settore privato, stabilito a 65 anni.
- Una tassa del 3% per i redditi superiori a 300 mila euro (in un primo tempo, si era pensato ai redditi sopra i 500 mila euro): le prime stime parlano di un introito netto per la finanza pubblica pari a 53,8 milioni di euro nel 2012 e di poco più di 144 milioni di euro nei due anni successivi.
Le modifiche sono confluite in un maxi-emendamento presentato al Senato su cui il governo ha posto la fiducia (la 49esima dall’inizio della legislatura), che è stata autorizzata da un improvviso Consiglio dei ministri pomeridiano.
Il timore ora e’ che ci possa essere un’impennata dei prezzi dei beni di largo consumo.
Secondo Carlo Rienzi, presidente Codacons L’aumento di 290 euro e’ una media, il costo sara’ maggiore se si tratta di una famiglia numerosa. Il rialzo portera’ ad un aumento di tutti i prodotti indistintamente perche’ l’Iva viene scaricata sui consumatori. Saremo destinati a veder salire anche l’inflazione: certamente non una bella notizia con gli stipendi e le pensioni ferme”.
Allarme, sulla benzina da parte della Federconsumatori, secondo cui gli effetti saranno particolarmente pesanti per le tasche degli italiani. Dice il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti: ”Solo l’1% in piu’ comportera’ un aumento di 1,3 centesimi al litro. Ci saranno, ricadute negative per fare il pieno di benzina, ma anche sul tasso d’inflazione: i beni in Italia sono trasportati su gomma, pertanto ci saranno effetti sui prezzi”
Ecco la situazione nel resto d’Europa

iva-europa

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