Vi ricordate la signora Marysthell Polanco? Prima concorrente del programma “La pupa e il secchione”, dove evidentemente non era tra le fila dei secchioni,ballerina sexy su “Sexy car wash ” su SKy, poi un futuro radioso: diventa una Meteorina per Emilio Fede, ballerina a Colorado nel frattempo cambia casa, vive a spese del Premier negli appartamenti dell’ Olgettina. Coinvolta nell’inchiesta sui festini del Bunga Bunga, nel Ruby-gate e nell’inchiesta di Bari sul reclutamento delle escort. Nel suo box e nel suo appartamento è stata trovata una parte di quei famosi 12 kg di cocaina, ma la droga non era sua… era del suo fidanzato trovato poi alla guida di una macchina di proprietà della Minetti e in seguito condannato ad 8 anni e 100 mila euro di multa per spaccio e detenzione di droga (gennaio 2011). In una intercettazione è a lei che il signor B. disse “Faccio il premier a tempo perso”, ammette di aver fatto sesso con il premier ma assicura “Non per soldi”
Lasciamo da parte lei e la sua storia per un attimo e andiamo a Milan Channel, un azienda in perdita (forse per la crisi?) 35 tecnici in cassa integrazione perché non ci sono soldi, dal 2009 ricevono uno stipendio ridotto del 35%.
Ma si sa alla provvidenza non bisogna mai metter limite e il miracolo a Milan Channel è finalmente arrivato.
Per una new entry si trovano i fondi: uno stipendio da 100mila euro l’anno per un ora circa di lavoro a settimana, pari a 2.500 euro la settimana circa 10 mila euro al mese.
Un professionista vero che sicuramente darà una sferzata di energia all’azienda? Un (o una) giornalista affermato ed esperto che all’azienda serviva davvero? No. La neo assunta a Milan Channel altri non è che Marysthell Polanco. Leggerà i messaggi dei telespettatori ed essendo ormai l’ Italia un Paese multietnico nessuno si è preoccupato di insegnarle l’italiano. Sul suo profilo di Facebook ai suoi fan risponde “quelli che mi amano gli amo anch’io”.
I 35 cassaintegrati ringraziano.
La Uilcom di Milano, sindacato che ha stretto l’accordo per la cassa in deroga, giudica inaccettabile l’ipotesi che l’azienda abbia riconosciuto un ingaggio da 100mila euro lasciando i lavoratori in cassa integrazione a carico del pubblico. “Ho chiesto questa mattina un incontro urgente con i vertici aziendali– annuncia Bruno Bifronte – dire che ci sentiamo presi in giro è dire poco. Qui ci sono dei lavoratori senza alcuna garanzia per il loro futuro che prendono stipendi decurtati e integrati con risorse economiche pubbliche che vengono erogate attraverso l’indennità di cassa integrazione per consentire all’azienda un risparmio finalizzato a sostenere azienda e lavoratori in una fase di crisi. Riteniamo che la scelta di Milan Channel non sia coerente né moralmente accettabile”.
In pratica Milan Channel paga per i 35 tecnici solo le ore effettive di lavoro, il resto (tutto il resto) è a carico dell’INPS, cioè noi contribuenti. Per una delle sue aziende il premieri utilizza gli ammortizzatori sociali per i tecnici specializzati, ma per l’assunzione della Polanco, senza competenze ne capacità particolari i fondi si sono trovati.
La Polanco ai tempi de “La pupa e il secchione”

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Qui ai tempi del Ruby- Gate
