Thursday, February 23, 2012

100% ANIMALISTI NUOVI BLITZ

Posted by Valentina On agosto - 28 - 2011 ADD COMMENTS

Il 24 agosto avevano messo in evidenza un allevamento privato di oche (oltre 200 capi) nella periferia di Piove Di Sacco (Padova, Veneto) appartenente ad un un uomo di Nazionalità Cinese, alla guardie zoofile ha dichiarato che le oche sono ad uso alimentare personale suscitando parecchie perplessità.

Gli ultimi blitz degli attivisti di 100%ANIMALISTI

Carnago (Varese) BLITZ A MILANELLO VS ZLATAN IBRAHIMOVIC
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Nella notte tra il 25 e 26 agosto, militanti di 100%animalisti hanno affisso uno striscione sulla recinzione del centro sportivo Milanello contro Zlatan Ibrahimovic,
Zlatan Ibrahimovic, i suoi hobby preferiti sono la caccia e la pesca. E’ da poco andato in Sud Africa per un safari con la moglie (anche lei cacciatrice). Possiede il patentino speciale per assassinare le Alci. Va nell’Oltrepò Pavese a sparare a daini e caprioli dalle altane (bella prodezza!).

Pordenone, Friuli-Venezia Giulia BLITZ CONTRO LA SAGRA DI SACILE
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Nella notte tra il 25 e 26 agosto, attivisti di 100%animalisti hanno tappezzato la sede della pro Sacile con manifesti anticaccia, di liberazione animale e uno striscione inequivocabile.
La Sagra dei Osei di Sacile (Pordenone) è uno dei peggiori eventi contro gli Animali. Incentrata sulla detenzione di Animali e la caccia (in particolare la cattura degli Uccelli), con mercato di Animali vari, con Animali tenuti in pessime condizioni in gabbie minuscole sotto il sole, è un campionario della crudeltà umana verso chi non può difendersi.
Anche se non rientra nel nostro stile pagare il biglietto per entrare a simili eventi, fare coreografie vestiti da Uccelli e cercare di convincere cacciatori e uccellatori, il prossimo anno, se valuteremo opportuno presenziare, lo faremo in perfetto stile CENTOPERCENTOANIMALISTI: senza pagare biglietti per entrare, senza fare sconti a nessuno, senza porgere l’altra guancia a eventuali provocatori.
La Sagra dei Osei è una manifestazione incivile che dura già da troppo tempo: è ora che si pensi ad abolirla!

Giavera Del Montello Treviso TAPPEZZATA LA CHIESA DI DON DIONISIO
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Nella notte tra il 25 e 26 agosto, i militanti sono tornati a Cusignana per affiggere uno striscione diretto al parroco sulle pareti della chiesa ribattezzato per l’occasione con Don Mortisio….
Don Dionisio, parroco di Cusignana di Giavera del Montello (Treviso), organizzatore delle sagre che mettono in palio Puledri come premio della lotteria l’anno scorso si era impegnato a non mettere più Cavalli come premio, e invece quest’anno lo ha rifatto.
Gli Animali, non sono oggetti o merci, non sono zimbelli per il pubblico o giocattoli per i bambini. Gli Animali hanno diritto al rispetto!

24 Agosto 2011 – Rubano (Padova, Veneto)
SALVI I CONIGLI DEL PARCO ETNOGRAFICO
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Dopo la protesta contro la condizione dei conigli del parco etnografico di Rubano sono stati contattati dai gestori del parco che hanno proposto di portare i conigli in un posto più adeguato. Due attivisti si sono recati al parco etnografico di Rubano e si sono fatti consegnare i conigli (battezzati per l’occasione Pao e Dani) già trasferiti in un’oasi della Toscana che collabora con 100%animalisti, dove potranno passare il resto dei loro giorni, non più in gabbia, ma correndo e scavando buche a piacimento.

Nella foto il gestore del parco etnografico di Rubano (Paolo Turatello) con i conigli e un attivista.

IN TRIBUNALE VINCONO I GATTI

Posted by admin On agosto - 10 - 2011 ADD COMMENTS

Finalmente la sentenza definitiva: “I gatti che stazionano e vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo”». Non è reato lasciarli aggirare liberamente per i condomini, né dar loro da mangiare, in quanto animali socializzanti per natura.
Nel condominio di via Mar Nero, il giudice dà ragione ai gatti: «Devono restare»

Nel cortile di via Mar Nero 13 a Milano cinque gatti, sotto costante controllo del veterinario vivono sereni e ignari di quanto, in questi anni, li ha riguardati direttamente. Abitano in una cuccia da un metro quadrato, circondata da piante e fiori, sempre curata e pulita. Nel 2006 una coppia anti-felini aveva fatto causa alle altre 549 famiglie. Una vicenda giudiziaria che andava avanti tra lettere di avvocati, e visite dell’Asl. Una recente sentenza del Tribunale di Milano ha dato ragione all’intero palazzo dove stazionava da tempo una colonia di mici, nutrita e ben curata da un gruppo di appassionati che avevano deciso di adottarli, fornendo loro cibo e una cuccia. Una sentenza che tutela questa e le altre colonie feline della città con la motivazione che i gatti sono «animali sociali» e quindi il loro «aggirarsi liberamente per gli stabili condominiali» non è contrario alle regole, anzi, è in qualche modo un loro diritto.
La denuncia della coppia chiedeva la rimozione delle cassette in cui veniva lasciato il cibo, l’allontanamento degli animali e un risarcimento morale agli altri condomini. Suddivisa in 95 punti: impedimento a respirare aria normale, miasmi, dall’aggravamento di problemi di salute alla lesione di diritti di rango costituzionale. Gli ispettori dell’Asl (rapporto del 20 dicembre 2006) chiamati nel 2006 non avevano riscontrato problemi: Gli operatori non hanno percepito odori di sorta, la piccola colonia è censita e controllata.
Per l’Aida questa è una sentenza storica, la decisione del giudice civile richiama per la prima volta le normative della Legge 281, (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo)

JENNIFER FADDA L’INCURIA E LA RABBIA

Posted by admin On agosto - 10 - 2011 ADD COMMENTS

Parliamo anche noi di Jennifer Fadda, la barista di 30 anni di Biella che ha lasciato morire di fame due cani a lei affidati dall’ex fidanzato. Cerchiamo di descrivere i fatti e sui fatti c’è poco da dire:
L’ex compagno di Jennifer deve trasferirsi da Biella e le affida i suoi due cani. Lei li lascia morire di fame e di sete. Nel condominio i vicini di casa si rivolgono alle autorità solo quando l’odore di morte diventa insopportabile. I vigili del fuoco intervengono ed entrano nell’appartamento trovando i cani ormai in avanzato stato di decomposizione. Il veterinario più tardi registrerà che la morte è da far risalire a 15 giorni prima del ritrovamento.

Jennifer Fadda, ha fornito come alibi la gestione del bar in cui lavora che le avrebbe impedito di andare a trovare i cani.
La sua vicenda giudiziaria è già praticamente chiusa. Il suo legale, Nicoletta Solivo, ha chiesto e ottenuto il patteggiamento: due mesi di arresto, pena sospesa, come avviene per tutti i cittadini incensurati.

Sul sito Petslife leggiamo: “La notizia di questo duplice assassinio causato dall’incuria ha rapidamente fatto il giro della rete. Lo sparuto gruppo di persone ora è diventato una folla intera. Tanto che ieri sera i cittadini di Biella hanno indetto una manifestazione. Ci si augura che la manifestazione sia l’inizio di una vera rivoluzione morale e di un maggiore rispetto nei confronti delle creature, tutte“.
Inizialmente le manifestazioni sia in internet che a Biella erano partite bene, nate per sensibilizzare le persone verso gli animali. Poi sono diventate qualcosa di più e tutto si è trasformato in una lotta, contro o a favore, degli animalisti.
Su facebook ci sono varie pagine, create dagli utenti, che chiedono il massimo della pena per Jennifer e una sola a sua difesa. Visitandola e guardando i commenti, sembra una sola persona a difenderla, aiutata da pochi dissennati che utilizzano lo spazio dei commenti per sfogare frustrazioni personali fuori da ogni contesto.
Nei commenti agli articoli che la riguardano qualcuno chiede il massimo della pena, insulti a parte, qualcun’altro addirittura lascia l’indirizzo del bar e quello del condominio dove sono avvenuti i fatti (cosa per altro che evidenzia l’assenza totale di controllo da parte di chi gestisce quei siti).
Ciò che colpisce di più, (a parte la macabra scoperta) e che lascia sena parole, è la quantità di rabbia dimostrata, non tanto nei confronti di Jennifer ma nei confronti di chi difende gli animali, che sia animalista convinto o qualcuno sano di mente che tenta di riportare i fatti per ciò che sono. Sintomo di una società incapace di reagire se non con violenza a ciò che accade, in cui si alimentano rabbia violenza e intolleranza. La morte di questi due cani è disgiunta dall’essere il simbolo dell’incuranza, sta diventando invece il pretesto del fanatismo e della rabbia che aleggia in questa società in cui nessuno si preoccupa del proprio vicino, sia che sia un cane che sta morendo di fame sia una persona che soffre.
Per Jennifer Fadda la legge ha fatto il suo corso e l’unica cosa che si è ottenuta, forse, è la velocità nei tempi del patteggiamento.
Quello sarà dimenticato è ciò che è accaduto ai due poveri cani insieme al compito dei bloggers o giornali on line che non assumono le vesti di informatore ma tentano solo la strada del populismo, lungi poi dal mettersi in gioco nel ruolo di moderatore (senza che questo li costringa alla censura) quando la situazione degenera e l’articolo messo on line diventa la piazza per sfogare ciò che al di fuori da internet sarebbe solo rabbia inciviltà e in qualche caso aggressione.

A volte viene il dubbio che la manifestazioni e perfino l’informazione siano più guerre a favore dell’ideale e della fama e meno a favore dei fatti.
Jennifer_Fadda2

IN CALO GLI ABBANDONI

Posted by admin On agosto - 9 - 2011 ADD COMMENTS

Aidaa (Ass. Italiana difese Animali e Ambiente) segnala un calo, circa il 19% rispetto al 2010, degli abbandoni di amici a quattro zampe. E’ da sottolineare e premiare anche la buona collaborazione da parte dei cittadini che senza indugio denunciano i proprietari insensibili alle autorità competenti.
Dal comunicato di Aidaa: “Complessivamente sono state 866 le segnalazioni arrivate alla centrale operativa di Aidaa relative ad avvistamenti di cani vaganti o abbandonati sulle autostrade italiane, dato in netto calo rispetto alle 1.064 segnalazioni dello stesso periodo del 2010 con un calo di circa il 19,5%. 610 gli interventi realizzati dai volontari che hanno permesso di recuperare e mettere in sicurezza 456 cani di cui 167 rilasciati in quanto cani di quartiere oppure cani scappati di cui era stata fatta regolare denuncia di smarrimento da parte dei proprietari. 213 le persone individuate mentre abbandonavano i cani per cui sono in corso le procedure di denuncia penale’‘.
In questo periodo (tre settimane di tre settimane di attività dei team anti-abbandono di ”Io l’ho visto” servizio di segnalazione al numero 334.1051030 http://www.prontofido.net) Emilia Romagna Lombardia risultano le regioni con maggior attenzione al problema mentre è il tratto campano della Salerno Reggio Calabria (36 in sei giorni di attività, una media di 10 al giorno circa il 30% del totale delle segnalazioni) che è risultato il peggiore territorio per l’abbandono. A seguire dall’autostrada Messina – Palermo e la zona di Foggia, con 24 segnalazioni.

Nonostante i luoghi turistici si stiano velocemente attrezzando per ospitare i quadrupedi (vedi anche http://www.dogwelcome.it, viaggiare in vacanza con il tuo amico, dove si possono trovare spiagge e luoghi che accolgono famiglie con animali) i padroni ancora stentano a capirla.

Per fortuna c’è la legge in difesa degli animali che punisce e permette finalmente di sanzionare in modo esemplare i cattivi proprietari che se rintracciati dopo un abbandono sono denunciati direttamente alle autorità.
Direttamente dal sito del Corpo Forestale dello Stato (numero di Tel 1515) riportiamo i rischi per chi commette reati contro gli animali, nella speranza che anche questa sia una segnalazione che serva da deterrente, ove il buon senso non ha possibilità.
Per fortuna c’è la legge in difesa degli animali che punisce e permette finalmente di sanzionare in modo esemplare i cattivi proprietari che se rintracciati dopo un abbandono sono denunciati direttamente alle autorità.

Direttamente dal sito del Corpo Forestale dello Stato (numero di Tel 1515) riportiamo i rischi per chi commette reati contro gli animali, nella speranza che anche questa sia una segnalazione che serva da deterrente, ove il buon senso non ha possibilità.

Chi abbandona animali domestici o comunque abituati alla cattività e chi li mantiene in condizioni incompatibili con la loro natura rischia l’arresto sino a 1 anno o l’ammenda da 1.000 a 10mila euro.

Chi uccide un animale rischia la reclusione da 3 a 18 mesi;

Chi maltratta un animale e chi somministra sostanze stupefacenti agli animali o li sottopone a trattamenti che causano danni alla loro salute rischia la reclusione da 3 mesi a 1 anno e una multa da 3mila a 15mila euro;

Chi organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportano sevizie per gli animali è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni e con la multa da 3mila a 15mila euro; tale pena è aumentata fino alla metà se le manifestazioni sono esercitate in relazione a scommesse clandestine o se ne deriva la morte dell’animale;

Chi promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali, con pericolo per la loro integrità fisica, rischia la reclusione da 1 a 3 anni e la multa da 50mila a 160mila euro. Tale pena è aumentata fino alla metà se le attività sono compiute in concorso con minorenni o persone armate, se sono promosse tramite video riproduzioni o altro materiale contenente scene dei combattimenti o delle competizioni e se vi è la ripresa o la registrazione delle stesse;

Chi addestra gli animali destinati ai combattimenti è punito con la reclusione da 3 mesi a 2 anni e con la multa da 5mila a 30mila euro;

iolhovisto
Clicca sull’immagine per visualizzare tutte le aree attrezzate per gli  animali presenti negli autogrill lungo le autostrade italiane
FidoParkHQ

ORDIGNO AL COMANDO DEI VIGILI

Un ordigno artigianale, composto da polvere da sparo e benzina è stato fatto scoppiare davanti al comando della polizia locale, in via Buozzia Paderno Dugnano (Mi).

Milano:Coppie di fatto, pronto il piano

Oggetto: «Riconoscimento delle unioni civili. Approvazione regolamento». La delibera è pronta e la prossima settimana verrà depositata in consiglio comunale.

LA UNO BIANCA 20 anni dopo

Pregi e difetti della giustizia italiana: colpevoli in libertà ed innocenti in carcere
– il caso della banda della Uno bianca -
Ieri ricorreva il ventennale della strage del PilastroIl 4 gennaio 1991 3 giovani carabinieri vennero uccisi mentre prestavano servizio a bordo di una volante

Crisi economica?

Il vero disastro, ancor più di quello economico, sono le innumerevoli voci che su internet, più che attraverso altri media, [...]