Treves Blues Band (Blues alle masse !)
“Siamo in missione per conto del Blues!“, prendere spunto e parafrasare il famoso film dei Blues Brother’s viene talmente spontaneo da apparire perfino un po’ scontato.
Ma di scontato, quando sul palco c’è la storia del blues italiano, proprio non c’è nulla.
La serata del 13 Agosto ha visto protagonista all’arena di Verbania la Treves Blues Band.
La TBB, nata nel lontano 1974 è oggi la più importante Blues Band della penisola, e il suo leader Fabio Treves annovera una serie di collaborazioni con i più importanti cantautori italiani, (tra cui Bertoli, Finardi, Branduardi, Baccini … e tanti altri) ma anche con i mostri sacri del blues mondiale quali Dave Kelly, Pik Withers, Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Willie Mabon… Solo per citarne alcuni.
Il frutto di tanta storia e di tanti successi lo si nota immediatamente quando il concerto ha inizio con il pezzo “Amer A.C.”.
Poi lo svolgersi dei brani, l’uno dopo l’altro senza sosta, dove si è letteralmente invitati a fare un vero e proprio viaggio di sensazioni e ci si trova a passeggiare sulle rive del Mississippi o a seguire con lo sguardo le rotaie della Louisiana fino a dove l’occhio le può scorgere, oppure di trovarsi a passeggiare tra grattacieli di Chicago.
Due ore, in cui il pubblico viene condotto attraverso le sonorità elettriche, in cui le chitarre di Ale “Kid” Gariazzo, il basso elettrico di Luca Nardi e la batteria di Massimo Serra la fanno da padrone: brani memorabili come “Fuorigiri” e “Stone for Chase” fino a pezzi in cui il sound diventa decisamente più acustico e sul palco posate le elettriche, compaiono mandolino e ukulele, contrabbasso e percussioni, insieme all’immancabile armonica che sta su tutto, come il pennello dell’artista, che completa l’opera d’arte. Come la bellissima “Get right to your attention” di Sonny Boy Williamson. Il sound nell’insieme è corposo e preciso, con stacchi collaudati tipici
di chi suona insieme da sempre, e ricca di virtuosismi ed exploit tecnici in grado di far brillare gli occhi anche al pubblico più assetato di tecnicismo, il tutto condito con una sana dose di gusto e divertimento.
Poi c’è lui, il “Puma”, leader indiscusso e papà di chiunque si avvicini a questa musica, che non perde occasione per essere giustamente pungente.
Sin dalle prime battute il messaggio è chiarissimo, “Qui parla la musica vera, quella scritta oltre 70 anni fa e che non sarà mai dimenticata. Altro che “Amici” o “X-Factor”, di cui tra qualche anno ci saremo completamente scordati”
Poi un ulteriore affondo: “Tutti mi chiedono che cosa significhi -BLUES ALLE MASSE- la frase che ripeto in continuazione, e che aggiungo anche in tutte le mail che scrivo!… e adesso ve lo spiego!” i membri della band scendono dal palco e cominciano a vagare per la grande arena andando incontro al pubblico, in mezzo alla gente, al ritmo di “I can’t be satisfied” suonata a viva voce, senza bisogno di amplificatori, come un antico trio itinerante, segno che il blues è per tutti e può arrivare a tutti, alle masse … quasi fosse una consegna a domicilio.
Il blues in definitiva è una musica che ha origini antiche, ma un cuore che pulsa nel presente, tanto che la TBB ha di recente portato a termine un esperimento ed un progetto ambizioso, portare il blues a teatro, palcoscenico da sempre destinato a musica di altro genere… ed è stato un successo.
Alla fine il Fabione nazionale è sfinito dalla serata decisamente calda, ma non si risparmia un istante, abbiamo solo il tempo per un veloce saluto, poi comincia il bagno di folla di chi chiede dediche e autografi sulle copertine dei cd.
Detto questo, non mi rimane altro che invitarvi all’ascolto, la TBB è sempre in azione in lungo e in largo per tutta la penisola.
Non resta che rimandarvi, per eventuali date e altre notizie,al sito ufficiale della Treves Blues Band (www.trevesbluesband.com) o alla pagina del fan club presente su Facebook per non perdervi le fermate del treno del blues.
Ne approfitto per segnalare anche i supporter che hanno introdotto la serata, in particolare Fabio Marza (www.fabiomarzaband.com) giovane bluesman dal futuro sicuramente radioso.