
L’uomo mercato dell’Anzhi, German Tkachenko, al termine del vertice con l’Inter ha annunciato che l’accordo e’ stato raggiunto: Samuel Eto’o e’ quindi un giocatore dell’ANZHI e domani, a Roma, sosterrà le visite mediche. La cifra che l’Anzhi verserà all’Inter e’ di 27 milioni di euro, compresi i bonus. (Ansa- Roma23 Ago)
Qualche informazione sulla squadra russa che, dopo solo 20 anni di vita, riesce a sborsare cifre astronomiche in un momento di forte crisi mondiale che ha toccato inevitabilmente anche il settore del calcio. Da un punto di vista sportivo è lecito domandarsi come sia riuscita ad aggiudicarsi uno dei migliori calciatori del momento.
Il club fondato nel 1991 ha giocato nel campionato russo dal 1992. Squadra di secondo piano con un palmarès piuttosto modesto. Fuori dalla Premier League nel 2002, fino a quando non ha vinto il campionato nel 2009 ed è tornata in serie A dopo 7 anni di assenza
Il 18 gennaio 2011 la società passa nelle mani del miliardario Suleyman Kerimov che l’ha comprata da Igor Yakovlev (ex proprietario del club)
Trasferimenti 2011: Roberto Carlos, Jucilei Da Silva, Mbark Boussoufa dall’ Anderlecht, Yuri Zhirkov dal Chelsea
Kerimov ha in programma di investire oltre 200 milioni di dollari di infrastrutture, di questi una grossa parte andrà nella costruzione di un nuovo stadio con una capacità di oltre 40 000 spettatori, che risponde ai requisiti UEFA
Samuel Eto’o rimane un calciatore di 30 anni con ancora grandi possibilità che lascia l’Inter per un piccolo Club russo, a differenza di molti suoi colleghi del passato che hanno operato scelte analoghe solo alla fine della carriera, intorno ai 35 anni (Cannavaro Batistuta, Schillaci…)
ETO’O PASSA AI RUSSI DELL’ ANZHI
BATISTUTA SCHOCK
Gabriel Omar Batistuta fatica a camminare. Lo ha rivelato Luca Calamai della Gazzetta dello Sport. L’ex calciatore di Fiorentina, Roma, e Inter a causa di infortuni e infiltrazioni a soli 42 anni ha i tendini sbriciolati e non può rimanere in piedi per più di mezz’ora. Considerato dalla Fifa tra i migliori giocatori della storia è tutt’oggi il miglior realizzatore della nazionale argentina.
SUPERCOPPA AL MILAN
Primo Derby e supercoppa al Milan
Grande primo tempo dell’Inter che controlla il gioco e sembra più in forma
Il modulo 3-4-2-1 di Gasp sorprende il Milan soprattutto grazie alla spinta di Obi e Alvarez sulla sinistra. Sneijder sempre presente in tutte le azioni. I senatori sembrano gestire bene la partita con Stanković nel ruolo di Cambiasso davanti alla difesa e il capitano Zanetti sulla fascia destra. Alcuni giocatori del Milan non sono in giornata, Gattuso già ammonito rischia il doppio giallo per un fallo al limite dell’area. Dalla punizione al 22 scaturisce il vantaggio dell’Inter: grazie ad una magia di Sneider il pallone si insacca all’incrocio dei pali nonostante l’intervento di Abbiati che riesce solo a deviare . Seedorf, Boateng e Van Bommel sempre estranei alla manovra. Abate spinge sulla fascia destra e controlla, anche se a fatica, Obi e Alvarez ed Ibra ,verso la fine del primo tempo, colpisce un palo su cross del solito Abate.
Il secondo tempo parte col Milan di nuovo in attacco favorita da un attimo di smarrimento tattico dell’Inter. Con Alvarez a destra e Zanetti sulla linea dei difensori la squadra assomiglia ad un 4-4-1-1. L’undici di Gasperini arretra sotto la spinta del Milan e con Ibra trova il pareggio al 60: cross di Robinho per Seedorf che mette in mezzo per lo svedese che vince il duello fisico con Samuel e segna da 2 passi. Dentro Pato per Robinho, Gasperini risponde con il giovane Faraoni per Alvarez.
Brutto fallo di Motta su Thiago Silva: i giocatori cercano di farsi giustizia da soli con alcuni cenni di rissa e l’arbitro perde per un attimo il controllo della partita. Al 24 gol di Boat. Lungo cross di Abate, Pato tira di destro, Julio Caesar si oppone ma irrompe Boateng che in scivolata segna il vantaggio. Il Milan è padrone della gara, la gestione della palla a centro campo che l’Inter aveva mostrato nel primo tempo è svanita insieme alle energie di Obi anche a causa dell’uscita di Alvarez.
Al 73 dentro Pazzini per Stancovic e si torna al 3-4-1-2 che ad inizio gara aveva dato buoni risultati
Allegri risponde con Ambrosini per Gattuso
Al ‘81 dentro Emmanuelson per Boateng e nell’Inter Castaignos per Obi
Ultimi minuti della partita in avanti per l’Inter con alcuni spinti degni di nota di Faraoni e Castaignos ma c’è poca collaborazione. Sneider spostato a centrocampo è ormai stanco ed anche ben controllato da Van Bommel e sbaglia 3 lanci in 2 minuti
Durante il recupero gol annullato a Eto per fuorigioco
Allegri ha sfruttato la panchina per dare maggiore vitalità alla manovra offensiva avanzando Seedoorf ed inserendo Pato mentre Gasperini non ha saputo rispondere agli attacchi del Milan anche per via della mancanza dei sudamericani. Cambiasso in mezzo al campo avrebbe retto meglio l’urto della manovra milanista rispetto a Sneider più idoneo a giocare in avanti e Pazzini andava inserito prima.
Nonostante un buon primo tempo con lampi di bel gioco la difesa a tre richiede altri giocatori ed una sincronia perfetta. Il Milan rimane una delle favorite per il prossimo campionato, quando accelera ed i movimenti senza palla funzionano diventa incontenibile grazie al talento di Ibra (premiato migliore in campo) Pato e Seedorf.
D’altronde come ha detto Allegri alla fine della partita: “il Milan non ha bisogno di nulla” mentre l’Inter deve far fronte alle sirene inglesi (sponda Manchester city) che chiamano Sneider.
La supercoppa italiana si gioca a Pechino per ragioni economiche, il calcio italiano in Cina è considerato il migliore al mondo e le due società milanesi non si fanno sfuggire l’occasione di guadagnare tre milioni di euro a testa. Nell’anno del 150 anniversario dell’unità d’Italia forse giocare la partita in patria sarebbe stato un segnale positivo per molti in un momento di crisi e disaffezione come quello che stiamo vivendo




